L’andatura del cane

Ezechiele scatto a Campo Felice, AQ

Scatto

Col termine andatura si intende l’insieme di movimenti ritmici mediante i quali gli animali si spostano e progrediscono su una superficie.

Con riferimento al cavallo, da cui sono mutuati i termini tecnici per descrivere le varie andature (es. passo, ambio, trotto, ecc.), esse si distinguono in naturali, che sono quelle che l’animale esegue istintivamente, o acquisite tramite educazione o addestramento.

Un’altra distinzione è tra camminate, quando almeno un piede appoggia a terra, e saltate, quando c’è con una fase di completa sospensione da terra.

Ed infine tra basculate, quando vi è un rilevante “basculamento” del bilanciere cefalo-cervicale e non-basculate, il bilanciere cefalo-cervicale è tenuto fermo o quasi.

Il passo, walk in inglese, è un’andatura naturale, camminata e basculata, la prima che il cane impara; durante il passo, l’animale muove un arto alla volta rimanendo sempre poggiato su almeno tre arti. È un’andatura in quattro tempi, e inizia sempre con una spinta del posteriore che squilibra in avanti il cane, infatti,  il primo a muovere è sempre uno degli arti anteriori per recuperare l’equilibrio, poi in sequenza il posteriore opposto, l’altro anteriore ed infine l’ultimo posteriore.

Ad esempio: Anteriore Sinistro, Posteriore Destro, Anteriore Destro, Posteriore Sinistro.

Il passo viene definito corto quando l’arto posteriore non raggiunge l’orma dell’anteriore; normale, se il posteriore poggia sull’orma dell’anteriore; lungo quando il posteriore sorpassa l’orma dell’anteriore.

Nelle andature di passo più veloci, il corpo ha la tendenza a cadere a destra e poi a sinistra, questo tipo di ondeggiamento è denominato instabilità laterale.

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